Con la nomina del nuovo presidente di Siena Casa S.p.A. Stefano Marzocchi, comunicata in consiglio comunale dal Sindaco di Siena De Mossi, si apre una nuova stagione per l’ente partecipato dai 35 comuni della provincia gestore del patrimonio edilizio
ANCE Siena dà il benvenuto al nuovo presidente di Siena Casa S.p.A.

Con la nomina del nuovo presidente di Siena Casa S.p.A. Stefano Marzocchi, comunicata in consiglio comunale dal Sindaco di Siena De Mossi, si apre una nuova stagione per l’ente partecipato dai 35 comuni della provincia gestore del patrimonio edilizio residenziale pubblico. Andrea Tanzini, presidente di ANCE Siena, dà il benvenuto a Marzocchi augurandosi di poterlo incontrare quanto prima per riprendere il dialogo avviato a suo tempo con l’ente. “Con Davide Rossi, past president al quale va riconosciuto il merito, unitamente alla struttura,  di aver risollevato le sorti dell’Ente in un periodo certamente non facile grazie ad un’attenta opera di ricucitura tra le esigenze di bilancio e le finalità sociali dello stesso ente e dei comuni suoi azionisti – dichiara Tanzini – abbiamo avviato alcuni mesi fa un confronto sulle migliori soluzioni possibili per la gestione del patrimonio edilizio pubblico che consta circa 2.800 appartamenti dislocati nella provincia ed in particolare sugli aspetti legati alla loro manutenzione e riqualificazione”. Ance Siena si è messa a disposizione dell’Ente per individuare e condividere gli strumenti giuridici più adeguati per garantire l’efficientamento degli immobili e la sostenibilità economica degli interventi. “Tra questi – continua Tanzini – posso ricordare le forme di partenariato pubblico privato previste dal codice dei contratti, e la possibilità di cessione del credito fiscale generato con l’applicazione del cd “ sisma bonus ed eco bonus”. “L’ottimale sarebbe ricorrere al sistema della demolizione programmata  e ricostruzione in altro luogo del volume demolito consentendo un riuso delle aree, ma al momento ostacolano questo tipo di soluzione la dispersione della proprietà che negli anni si è realizzata con un’alienazione degli appartamenti  non omogenea per l’intero edificio e una normativa in materia non ancora stabilizzata da parte del legislatore”.
“Anche su questi aspetti - conclude Tanzini – proponiamo a Siena Casa S.p.A. di riprendere quanto prima il tavolo di confronto e di approfondire l’indagine avviata a suo tempo per realizzare una mappatura del patrimonio immobiliare gestito ed individuare così i primi possibili casi di intervento, partendo prioritariamente dagli immobili con maggiore  vetustà, irrilevanza architettonica, carenza energetica e strutturale, al fine di individuare un modello da proporre poi alla Regione Toscana”.

 

ANCE Siena con la sua struttura e le imprese che essa rappresenta, mettono a disposizione le proprie professionalità chiamando ad una collaborazione congiunta anche gli ordini professionali provinciali con i quali - ricordiamo – è già attivo un tavolo istituito con il Comune di Siena per l’individuazione delle buone prassi e la valutazione degli strumenti più efficaci per un rilancio dell’attività immobiliare: tra questi, ad esempio, la piattaforma realizzata con Deloitte che ANCE mette a disposizione delle proprie aziende associate per la cessione del credito d’imposta per gli interventi agevolabili con eco e sisma bonus.  


Ance Siena si unisce all’accorato appello dell’Associazione nazionale dei costruttori edili per il rilancio del settore
Costruzioni: basta con il blocco delle opere

 Il blocco delle opere nel nostro Paese continua a generare uno stallo che si ripercuote sul settore edile e sull’economia globale dell’Italia. La notizia della nuova mobilitazione dell’Ance apparsa sulle pagine dei quotidiani nei giorni scorsi e rinominata dal Corriere della Sera “Nastri gialli”, rappresenta l’ennesimo tentativo da parte dei costruttori edili di sollecitare il Governo ad intervenire sulla profonda crisi che incombe da 11 anni sul settore. ANCE Siena ha condiviso e sempre sostenuto e rilanciato le posizioni del Presidente di Ance, Gabriele Buia, che si è espresso a favore dell’applicazione di concrete misure di semplificazione burocratica da parte delle istituzioni per superare l’inefficienza dei processi decisionali degli ultimi anni. 

Lo stallo nazionale si rispecchia sulla situazione della nostra provincia, dove Ance Siena sottolinea da tempo il problema delle infrastrutture, del codice degli appalti e dei processi di valorizzazione rigenerazione urbana mai avviati.

“Siamo di fronte a un collasso del sistema, stremati, nonostante i continui annunci da parte delle istituzioni che rimangono lettera morta, e richiami sull’importanza strategica dell’edilizia per l’economia” – dichiara il Presidente di ANCE Siena Andrea Tanzini. “Pur non riconoscendo in generale lo sciopero come strumento di proposta concreta, condividiamo i contenuti di quello proposto per oggi dai sindacati perché reale è la situazione di asfissia in cui versa il settore: pertanto ci uniamo a loro idealmente”.

“Come abbiamo detto più volte – continua Tanzini - il problema interessa tutta la comunità che si vede privata di opere fondamentali per la sicurezza, lo sviluppo del territorio oltre che di perdita di occupazione, professionalità e risorse”.

Molte sono le iniziative messe in atto da Ance Siena nel corso del tempo per monitorare la situazione di edifici e infrastrutture del territorio e sollecitando interventi anche con proposte mirate [...]






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